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Notizie per il mondo del terziario

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16 Luglio 2016
MODALITA' DI VERSAMENTO CONTRIBUTI EBICOM CON F24 - ATTENZIONE


I CONTRIBUTI EBiCom NON SEGUONO L’ACCENTRAMENTO CONTRIBUTIVO INPS QUINDI, IN CASO DI ACCENTRAMENTO CONTRIBUTIVO, BISOGNA COMUNQUE INDICARE IL CODICE SEDE (nel campo precedente ad EBCM o EBTU) DI OGNI PROVINCIA RELATIVA ALLE DIVERSE SEDI OPERATIVE.



27 Maggio 2016
TREVISO TERZIARIA: COSTRUIRE IL FUTURO - TUTTI I DATI


Come si evolvono il tessuto imprenditoriale ed il mercato del lavoro in provincia di Treviso, quali sono le aspettative delle imprese, quali i settori in crescita, come si sta strutturando il rapporto tra scuole ed imprese.
Tutti i dati del convegno del 27 maggio u.s.sono disponibili nel sito dedicato:

 

 


13 Giugno 2014
PRESENTE E FUTURO DEL TERZIARIO TREVIGIANO: DATI, RELAZIONI E COMMENTI DELLA GIORNATA DI STUDIO


Nel convegno del 13 giugno, organizzato a Treviso all'Auditorium S. Croce, sono stati illustrati i dati che riguardano il commercio, il turismo ed i servizi pubblicati nel General Report 2014 (realizzato con il contributo di Veneto Banca). Nell'insieme, emerge una panoramica che ritrae circa 54 mila piccole e medie imprese, dislocate lungo tutto l'asse provinciale Nord-Sud, attive e dinamiche, che tengono, pur con fatica, il peso della crisi, sentita fortemente per tutto il 2013, e che cercano ora strumenti e progetti per imboccare con fiducia e sicurezza la strada della ripresa.
Il convegno ha visto gli interventi, in apertura, del presidente di Confcommercio Guido Pomini, del presidente di EBiCom Mario Piovesan, del presidente di Veneto Banca Francesco Favotto. L'illustrazione dei dati e delle prospettive sui consumi sono stati affidate a Alessandro Minello, direttore del Centro Studi sul terziario trevigiano, ed a Vittorio Filippi, coordinatore scientifico dell'Osservatorio provinciale sui consumi. Del futuro del terziario hanno discusso: Mariano Bella, direttore del Centro Studi nazionale Confcommercio, Oscar Giannino, giornalista, Aldo Bonomi, sociologo.
Il General Report 2014 è uno strumento di grande importanza conoscitiva, che EBiCom e ConfCommercio mettono a disposizione degli imprenditori e della comunità tutta per costruire insieme un nuovo modello di sviluppo ed orientare le scelte formative ed imprenditoriali.

Per approfondire, consulta i materiali cliccando sul link sottostante.

La studio completo è invece disponibile sul nostro sito all'indirizzo sotto evidenziato    


17 Gennaio 2014
CONFCOMMERCIO & SINDACATI UNITI: ECCO IL NOSTRO WELFARE


Sostenere il reddito dei lavoratori nel momento di massima crisi significa sostenere le famiglie, rilanciare i consumi e contribuire allo sviluppo dell’intera società e dell’economia. E’ questa la premessa di fondo dalla quale sono partiti le Organizzazioni Sindacali, ovvero: Nadia Carniato per Filcams CGIL, Edoardo Dorella per Fisascat CISL, e Massimo Marchetti per Uiltucs, con la supervisione dei segretari generali Giacomo Vendrame (CGIL), di Franco Lorenzon ( CISL) e di Carlo Viel (UIL) e Confcommercio Treviso (il presidente Guido Pomini assistito dal segretario Piero Tedesco, dal responsabile degli uffici sindacali Luca Bertuola e da Valter Carnio, consulente del lavoro di Ascom) per costruire- tassello dopo tassello - un accordo che, mettendo a disposizione la somma complessiva di 1 milione e 300 mila euro (del bilancio EbiCom), potesse veramente diventare “strategico ed innovativo per il terziario per l’occupazione trevigiana, frutto di una concertazione territoriale efficace e lungimirante”. L’accordo, siglato a dicembre, presentato oggi alla stampa, decollerà da questo mese, è rivolto a tutte le imprese aderenti al sistema Confcommercio ed ai loro lavoratori dipendenti ed è destinato a caratterizzare questo territorio per il carattere propositivo ed innovativo dei contenuti espressi.
Molte le novità “tutelanti” previste, che superano ed integrano i precedenti accordi di sostegno al reddito. Vengono estesi e potenziati i sostegni economici già previsti negli anni scorsi (sia per efficacia che per durata), sostenendo ulteriormente, con una quota aggiuntiva (del 20%), i lavoratori già beneficiari di integrazione Aspi (licenziati per giustificato motivo oggettivo), i lavoratori “sospesi” (anche apprendisti, ovvero quelli a casa per crisi o mancanza di lavoro) e quelli in contratto di solidarietà (ovvero quelli con orario di lavoro ridotto anche di aziende con meno di 50 dipendenti).
Fortemente innovativo il capitolo sugli incentivi per le assunzioni, che “apre concretamente alle politiche attive”. Ovvero, non solo contribuzione economica, ma incentivo vero e proprio per le imprese che decidono di assumere un lavoratore disoccupato, sospeso o in cassa integrazione, anche se non a tempo indeterminato. “Si tratta”- spiegano i firmatari- “di una sorta di “dote” che il lavoratore porta con sé, trasformando così il rapporto lavoratore/azienda e contribuendo a cambiare l’ottica dell’aiuto fine a se stesso in un meccanismo nuovo e premiante.” Sui contratti a tempo indeterminato la “dote incentivante” può essere anche cospicua, circa 600 euro al mese per persona assunta (comprensivi di contributi pubblici), “ossigeno puro” per le imprese in affanno.
Ampio e significativo il capitolo “formazione” consacrata ufficialmente come parte “saliente di una corretta politica attiva di lavoro”. Oltre alla formazione di “default” già prevista (igiene, sicurezza, professionalizzante), vengono finanziate azioni formative nuove finalizzate a “favorire le aggregazioni tra imprese, a premiare l’efficienza organizzativa, i livelli di produttività”. In una parola: “il merito”, che in questo accordo trova, per la prima volta nella storia sindacale trevigiana, concretezza, legittimità e soprattutto denaro immediatamente erogabile. Non manca il capitolo sulla sicurezza del lavoro che permette alle aziende di modernizzarsi, adeguarsi ed assolvere ai molti obblighi previsti dalla normativa senza costi aggiuntivi, con un canale semplificato ed agevolato.
In sintesi, questo “accordo 2014” che contiene in sé tutta l’esperienza sindacale maturata in questi anni sofferti e pur laboriosi, non rappresenta solo una significativa “boccata di ossigeno” per le imprese in crisi e per i lavoratori disoccupati, ma apre al futuro tratteggiando un welfare che introduce ottimi ingredienti nella grande ricetta del rilancio: la flessibilità, l’efficienza, l’apprendimento continuo, l’aggregazione tra imprese. Perché garantire un reddito significa restituire serenità alle famiglie, dare prospettiva alla società, reimmettere denaro nel circuito dei consumi, prevenire il disagio e ridurre i pericoli.
Allegati

EBiCom news online per i settori del terziario trevigiano